Chi lavora felice, lavora meglio: lapalissiano, vero? D’altronde lo dice anche la scienza.

Il “problema” è che buonumore e felicità non sono sempre a portata di mano, soprattutto quando si parla di stati emozionali sul luogo di lavoro. Deadline stringenti, colleghi poco empatici e un’integrazione precaria tra casa e lavoro possono portare a stati di stress cronico e in ultimo al burnout.

Si tratta principalmente di fattori esterni, ma non sempre di scusanti valide. Secondo gli esperti la uno stato di felicità che perdura nel tempo deve arrivare in primis da dentro, attraverso un cambio di mentalità.

Lo ha teorizzato il neuroscienziato Dean Burnett, autore di Happy Brain: Where Happiness Comes from, and Why, secondo cui è necessario capire che la felicità non è un breve momento di gratificazione, ma un continuo stato di benessere, contraddistinto da una motivazione costante.

Più semplicemente: bisogna porsi quotidianamente obiettivi personali e raggiungibili, invece di inseguire sogni di gloria imposti dalla società per i quali essere acclamati dalla famiglia, dagli amici e dai colleghi.

Il focus si sposta dagli altri a sé stessi.

The young zen businessman relaxing at office in yoga pose lotus, while his work is doing. levitation concept

Ma come trovare questa motivazione e, soprattutto, mantenerla alta nel tempo?

1.   COMPRENDI COSA TI MOTIVA MAGGIORMENTE

Cosa ti rende più triste, insoddisfatto e stressato al lavoro? Cosa ti dà invece una sensazione di completezza, relax e gratificazione personale? Individua i punti critici della tua vita lavorativa, per capire su cosa è necessario lavorare.

2.   IMPEGNATI IN TERMINI DI CRESCITA PROFESSIONALE

I luoghi di lavoro con una forte cultura aziendale incentivano la formazione dei propri collaboratori, mettendo a disposizione risorse interne ed esterne. Approfitta delle opportunità offerte, per migliorare le tue skills.

3.   SUDDIVIDI I MACRO-OBIETTIVI IN MICRO-ABITUDINI

È difficile cambiare completamente mindset da un giorno all’altro. Come ogni cosa anche un cambio di comportamento richiede un processo graduale. Inizia dalle piccole cose, quelle che ti danno un istantaneo senso di contentezza, per passare alle più complesse solo quando queste saranno diventate la tua quotidianità.

4.   EVITA I GIOCHI DI POTERE IN UFFICIO

Sii socievole con i colleghi ma non lasciarti trascinare nei litigi altrui, nelle prese di posizione per principio o semplicemente nel futile gossip. La neutralità ti eviterà stati ansiosi e difficoltà relazionali.

5.   CREA IL TUO ANGOLO FELICE

Elimina gli oggetti inutili e decora la tua scrivania (per quanto concesso dalle politiche aziendali). Anche una semplice piantina o una fotografia possono strappare un sorriso durante la giornata.

6.   MANTIENI UNO STILE DI VITA SALUTARE

Ultimo punto, ma non per importanza: la salute fisica è fondamentale per creare uno stato mentale positivo. Dormire a sufficienza, fare sport, mangiare in modo salutare e prenotare regolarmente visite di controllo sono il primo passo per una vita (lavorativa e non) più felice.

Ora non resta che provare a mettere in pratica i consigli e vedere cosa succede. Buon lavoro!

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Progettare con una visione sostenibile significa considerare e definire l’intero ciclo di vita di un prodotto, dalla sua produzione fino allo smaltimento.

La valorizzazione della qualità ambientale e il rispetto dei criteri sociali, sono tra le priorità che abbiamo assunto attraverso la selezione di fornitori i cui prodotti rispondano ai Criteri Ambientali Minimi (CAM).

Tra questi vi è Frezza, partner con il quale collaboriamo da anni condividendo gli stessi principi ed ideali.

Ma cosa sono effettivamente questi Criteri Ambientali Minimi (CAM), quando e perchè nascono?

Ecco cosa dice in Ministero della Transizione Ecologica:

"Sono i requisiti ambientali definiti per le varie fasi del processo di acquisto, volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita, tenuto conto della disponibilità di mercato.

I CAM sono definiti nell’ambito di quanto stabilito dal Piano per la sostenibilità ambientale dei consumi del settore della pubblica amministrazione e sono adottati con Decreto del Ministro dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del mare.       

La loro applicazione sistematica ed omogenea consente di diffondere le tecnologie ambientali e i prodotti ambientalmente preferibili e produce  un effetto leva sul mercato, inducendo gli operatori economici meno virtuosi ad adeguarsi alle nuove richieste della pubblica amministrazione.  

In Italia, l’efficacia dei CAM è stata assicurata grazie all’art. 18 della L. 221/2015 e, successivamente, all’art. 34 recante “Criteri di sostenibilità energetica e ambientale” del D.Lgs. 50/2016 “Codice degli appalti” (modificato dal D.Lgs 56/2017), che ne hanno reso obbligatoria l’applicazione da parte di tutte le stazioni appaltanti.

Questo obbligo garantisce che la politica nazionale in materia di appalti pubblici verdi sia incisiva non solo nell’obiettivo di ridurre gli impatti ambientali, ma nell’obiettivo di promuovere modelli di produzione e consumo più sostenibili, “circolari “ e nel diffondere l’occupazione “verde”.  

Oltre alla valorizzazione della qualità ambientale e al rispetto dei criteri sociali, l’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi risponde anche all’esigenza della Pubblica amministrazione di razionalizzare i propri consumi, riducendone ove possibile la spesa."  

Attraverso scelte qualificate da proporre alla nostra clientele, aggiungiamo un piccolo contributo alla difesa del meraviglioso pianeta che abitiamo.

Lo Staff

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“L’ESPERIENZA È IL SOLO INSEGNANTE IN CUI POSSIAMO CONFIDARE.” LEONARDO DA VINCI

Il concetto di esperienza nella formazione ha radici profonde. È sufficiente pensare ai bambini, che riescono ad acquisire un primo bagaglio di conoscenze proprio attraverso la scoperta, la pratica e l’azione. Si tratta di un ragionamento solitamente associato all’infanzia e alla scuola, ma che può avere un’importante valenza anche nel mondo del lavoro.

Parliamo in questo caso di apprendimento esperienziale (Experiential LearningExperiential Educational), il processo di acquisizione e applicazione della conoscenza in un ambiente di lavoro reale. I programmi di apprendimento esperienziale enfatizzano gli approcci pratici per affinare abilità e competenze con un approccio più interattivo, il cosiddetto learning by doing.

Nella maggior parte dei casi si tratta di un modello di educazione integrativa (cognitiva, emotiva o sensoriale), messo a disposizione dei giovani alla prima esperienza lavorativa o dedicato a chi ha deciso di cambiare carriera completamente.

Apprendistato, stage, borse di studio e alternanza scuola-lavoro sono attività che permettono un inserimento graduale nel contesto lavorativo, coadiuvato da una formazione costante a cura del tutor.

L’Experiential Learning non dev’essere però esclusiva dei nuovi assunti; si tratta di un’azione che dev’essere implementata quotidianamente, anche attraverso l’aiuto reciproco tra colleghi. Questo genere di apprendimento consente infatti di sviluppare l’attitudine al problem solving, la creatività e l’acquisizione di comportamenti costruttivi di autoconsapevolezza, attraverso l’auto-osservazione.

I 5 BENEFICI DELL’APPRENDIMENTO ESPERIENZIALE IN UFFICIO

Implementare l’Experiential Learning nel luogo di lavoro può diventare un vantaggio competitivo per l’azienda. Quali sono i benefici principali?

  1. Le informazioni acquisite attraverso la pratica rimangono in memoria più a lungo rispetto a quelle apprese con la sola teoria (68% contro 29% dopo 2 settimane, secondo Edgepoint Learning).
  2. Permette di sviluppare un maggior spirito di adattamento a nuove situazioni di lavoro e nuove attività da intraprendere.
  3. Il datore di lavoro e/o il manager possono valutare direttamente sul campo le skills dei diversi individui e il loro miglioramento nel tempo.
  4. Viceversa, i lavoratori possono ricevere un feedback in tempo reale sul proprio lavoro, implementando la propria conoscenza grazie all’esperienza di figure senior.
  5. Il rischio di avere uno staff poco preparato è ridotto: più persone saranno sufficientemente preparate a svolgere la maggior parte dei compiti richiesti in caso di malattia o picchi di lavoro.

Il nostro consiglio? Implementare sempre l’apprendimento esperienziale, anche di poche ore settimanali o per specifici gruppi di lavoro: tutti ne possono trarre beneficio!

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Il termine “biofilico” significa letteralmente “che ama la vita”.
La biofilia è una tendenza innata nell’uomo, espressa fin dall’antichità nell’integrazione tra architettura, design e natura, elemento vitale per eccellenza.
Integrazione che risulta essere positiva per l’essere umano, che ne beneficia a livello emotivo e psicologico alleviandolo da sensazioni di isolamento, tensione, apatia.

L’orientamento che si sta sempre più tenendo quando si progettano spazi di lavoro è proprio legato a questa “filosofia”. Un chiaro esempio che rende bene l’idea è dato dal progetto “Welcome, feeling at work”  di Kengo Kuma & Associates per la completa riqualificazione di un ex area dismessa nella città di Milano.

Affacciato sul Parco Lambro, lungo la linea verde della metropolitana – non lontano dal centro città, dalla Stazione Centrale – nonostante le sue dimensioni, “Welcome” rappresenterà un esempio di architettura a misura d’uomo, contrapposta alla verticalità del contesto, a zero emissioni CO2 e attento alla sostenibilità attraverso il controllo dei consumi, il sistema di recupero dell’acqua e l’integrazione di verde e specie endemiche.

Grazie al progetto visionario  la zona industriale, da tempo abbandonata, è ora candidata ad ospitare il più avanzato intervento tecnologico in Europa, dotato dei più sofisticati sistemi digitali e capace di coniugare, nello spazio di lavoro, benessere della persona e rispetto dell’ambiente.

Il progetto del verde legherà ogni parte del progetto, fondendo pubblico e privato: dalla Piazza, circondata da morbide colline alle Corti open air per il lavoro informale e gli incontri; dalle Terrazze – pensate come estensione degli spazi esterni, con orti giardini fioriti e camminamenti – alle Serre, che rappresenteranno luoghi speciali di lavoro, di intrattenimento e svago.

“Si favorisce così creatività e innovazione nella vita lavorativa e non solo. Welcome offre un modello di ambiente di lavoro che promuove l’innovazione aziendale a favore della sostenibilità”. (Yuki Ikeguchi, partner di Kengo Kuma and Associates)

All’interno troveranno posto uffici, auditorium, spazi di co-working, hall riservate agli incontri di lavoro, ma anche ristoranti e lounge, negozi, un supermercato, un’area wellness, luoghi per eventi temporanei e mostre.

Da questi ampi progetti, noi professionisti del settore ufficio, traiamo ispirazione e formuliamo le nostre soluzioni per i clienti affinchè si creino le condizioni di benessere lavorativo con tutti i benefici che ne derivano.

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Rispetto ad altri paesi europei, in Italia, la percentuale di lavoratori che utilizza lo smart working (in modo fisso o saltuario) è inferiore. Alla maggior parte dei dipendenti, a causa del Corona Virus, può essere capitato di lavorare da casa per qualche ora e in maniera occasionale.

In questi giorni, si discute molto, sul fatto che questo smart working d’emergenza, possa portare le aziende ad integrare in maniera costante questo metodo anche in seguito. Se anche tu ti trovi a dover affrontare, per la prima volta il lavoro da casa, potresti incontrare alcune difficoltà. Infatti non è sempre facile rimanere produttivi.

Un fattore importante è l’organizzazione del tuo home office

Ecco alcuni consigli per creare un' area lavorativa nella propria abitazione.

Come si crea uno spazio che garantisca un’atmosfera produttiva?

Innanzitutto considera l’impostazione della tua casa e quanto tempo passerai qui, al lavoro.

La prima cosa a cui pensare è dove dovrebbe trovarsi l’area lavorativa. Per scegliere prendi in considerazione il tuo tipo di occupazione e i bisogni delle persone con cui vivi.
Se lavori sempre da casa e hai bisogno di tranquillità e privacy potresti considerare di convertire una stanza, un garage o un soppalco. Se non hai molto spazio, o il tuo lavoro da casa è solo temporaneo, sistema l’ufficio in una delle stanze meno frequentate quotidianamente. Per esempio in un angolo della camera da letto.

Di che cosa hai bisogno nel tuo Home office?

On line o nei negozi di arredo troviamo molte proposte per l’ufficio da casa molto belle e funzionali. Ma queste soluzioni possono davvero rispondere alle esigenze della tua tipologia di lavoro?

Come prima cosa, rispondi a questa serie di domande. Ti aiuteranno a stabilire ciò di cui necessita il tuo ufficio.

Alla fine di questo questionario dovresti già avere un’idea realistica di quello di cui hai bisogno per lavorare bene.

Progetta l’ufficio di casa pensando alle esigenze tecnologiche

Se la tua scrivania si trova al centro della stanza, devi pianificare il modo più sicuro per far passare i cavi.

Tieni conto di tutte le apparecchiature che utilizzano un’ alimentazione elettrica: illuminazione, computer, stampante, TV, sistema musicale e caricatori.

Puoi posizionare un alimentatore sotto alla scrivania. O ottimizzare le soluzioni utilizzando, per esempio, una lampada da tavolo che consente anche la ricarica wireless.

Scegli la scrivania

La scelta della scrivania dipende in gran parte dallo spazio che hai a disposizione. Deve essere abbastanza grande da contenere un computer portatile o un fisso, offrendo allo stesso tempo spazio per prendere appunti o per leggere da un manuale.

Una scrivania ad angolo ti permetterà di dividere la stazione di lavoro in due: un lato per il computer, l’altro per i documenti.

La sedia da ufficio

La scelta della seduta è fondamentale se trascorrerai molte ore del giorno seduto. E’ importante che sia comoda e con un buon rapporto ergonomico.

Elimina il disordine con uno spazio di archiviazione

Il disordine può influire molto sulla concentrazione mentre si lavora, per questo assicurarti che lo spazio sia il più ordinato possibile, con tutti i documenti importanti facilmente accessibili.

Scegli lo spazio di archiviazione per l’home office, come scaffalature e accessori di archiviazione che sia funzionale ed elegante. Se ogni cosa ha un suo posto assegnato ti sentirai incoraggiato a mantenere tutto in ordine.

Tieni traccia dei tuoi obbiettivi

Rimani focalizzato! Una bacheca può essere un ottimo modo per visualizzare i tuoi obiettivi e risultati, oltre a tenere traccia delle scadenze e delle liste di cose da fare.

L’illuminazione giusta

L’illuminazione può influire sul tuo umore e, di conseguenza, sulla produttività.

Quando pianifichi il tuo ufficio casalingo, ricorda di consentire l’accesso della luce naturale nella stanza. Se possibile posiziona la scrivania vicino alla finestra per beneficiare di quanta più luce del giorno possibile. Se lavori con computer o altri schermi, assicurati di tenere conto degli angoli di luce naturale durante il giorno per evitare l’abbagliamento.

Una lampada da scrivania per ufficio con illuminazione intelligente è un must. Se lo spazio è poco puoi ricorrere ad una lampada a sospensione per fare luce senza ingombro.

Non lasciare che uno spazio scomodo ti scoraggi

Se hai poco spazio da dedicare ad una postazione fissa, la soluzione potrebbe essere quella di utilizzare in modo creativo un piccolo spazio esistente. Corridoi e ingressi, spesso considerati inutilizzabili, possono effettivamente diventare un luogo perfetto per creare un ufficio domestico.

Un sottoscala, un corridoio o anche il soggiorno, potrebbero adattarsi perfettamente alle tue esigenze utilizzando arredi che possano accordarsi in maniera armonica con il resto della stanza.

Se vuoi una consulenza più specifica e mirata, non esitare, contattaci! Sapremo come rispondere alle tue necessità.

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Il progetto di Skate è l’evoluzione della collezione On, l’innovativo sgabello che nel suo sedile racchiude un sistema di oscillazione capace di attivare la muscolatura e l’equilibrio di chi lo utilizza.

Un progetto che i designer, Bertolini - Ferrarese e Scagnellato, hanno ritrovato nell’evoluzione degli skater e che hanno completato con il principio del truck della tavola da skate applicato allo schienale.

Secondo i tre designer la nuova sedia è stata concepita grazie a una fortissima suggestione, ossia quella di sedersi sopra una nuvola. Gli ideatori del progetto sono stati colpiti dall’osservazione di alcuni ragazzi che si esibivano con i loro skateboard; in particolare dalla possibilità di trasferire la loro libertà di movimento in un innovativo oggetto di design.

Essenziale e intuitiva

Skate è stata progettata per essere semplice e intuitiva.La regolazione in altezza si attiva con una pressione in qualsiasi punto sul disco sotto il sedile: un brevetto Sitland che migliora l'esperienza d'uso e introduce un nuovo metodo di regolazione. Anche il supporto lombare può essere regolato secondo le proprie necessità spostandolo comodamente da seduti.

DAT® Dynamic Adaptive Technology: benessere a 360°

Skate favorisce il benessere fisico, senza sforzo e in qualsiasi momento. Concepita per stimolare il movimento anche stando seduti, Skate è dotata di un sistema di oscillazione originale brevettato da Sitland: il DAT®.Il sistema DAT® Dynamic Adaptive Technology, consente a sedile e schienale di oscillare seguendo liberamente il dinamismo del corpo pur mantenendo sempre una postura adeguata.Il movimento dello schienale di Skate si ispira al truck dello skateboard, la parte a forma di T che collega le ruote alla tavola e permette a questa di adattarsi ai movimenti dello skater.Come lo skater, l'utilizzatore di Skate non ha bisogno di leve e manopole per la regolazione dell'oscillazione ma tutto avviene in sintonia con i propri movimenti e in base al proprio peso corporeo.

A casa come in ufficio

Skate è ideale sia per l'ufficio che per l'angolo di lavoro o di studio a casa grazie alla sua semplicità di utilizzo e alle linee minimal che la disegnano. Una vasta gamma di rivestimenti e di colori è disponibile per personalizzare il sedile e lo schienale (in rete o in tessuto).Per un maggior comfort, Skate offre la possibilità di scegliere fra tre tipologie di braccioli: fissi e regolabili in altezza per chi cerca funzionalità e pulizia formale, regolabili 3D per chi cerca un supporto con un maggior grado di adattabilità alle proprie esigenze d'uso ed ergonomiche.

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Oggi per noi è un giorno speciale e abbiamo piacere di ricordarlo e condividerlo con Voi!

Celebriamo il 35° anniversario di PUNTO UFFICIO!

Da quel lontano aprile del 1986 abbiamo fatto davvero tanta strada se pensiamo al primo insediamento in via Serra, dove  in neanche 70mq iniziammo questa avventura tra mobili, macchine e cartotecnica per ufficio.

Sono stati 35 anni di impegno costante, passione, sacrifici, scelte obiettivi raggiunti,  e tante soddisfazioni.

Alcuni di noi hanno messo qualche capello bianco, qualcuno ha seguito strade diverse, altri giovani collaboratori si sono affiancati, ma in questo percorso trentacinquennale la squadra è sempre stata coesa e determinata nel perseguire la mission aziendale.

Consideriamo quella di oggi una tappa importante, dalla quale ripartire proiettati verso nuove sfide e progetti.

Lavoriamo quotidianamente per mettere al servizio delle vostre esigenze la miglior consulenza e professionalità possibili. La vostra soddisfazione è il nostro obiettivo finale e la gratificazione che ne deriva è uno sprone a continuare in questa direzione.

Se siamo qui, a celebrare questa data,  è anche e soprattutto dovuto alla fiducia che voi Clienti avete riposto in noi. 

Grazie per averci scelto!

Con stima, lo staff di PUNTO UFFICIO.

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Con la sempre maggior diffusione di uffici open-space, avere uno o più luoghi dove potersi riunire, isolandosi acusticamente e per garantire una maggiore privacy, diventa sempre più una necessità. Una necessità che viene soddisfatta dalle huddle rooms.

Ma, in breve, cos’è una huddle room e che vantaggi apporta?

All’interno di spazi di lavoro che vanno in una direzione open, si rendono necessari spazi definiti – magari insonorizzati – che permettano a piccoli gruppi di lavoro, da 3 a 6 persone al massimo, di riunirsi.

Le moderne tecnologie hanno permesso all’huddle room di settarsi sia come spazio fisico per i dipendenti dell’azienda che necessitano di un’area riservata per brevi incontri e meeting, quanto come spazio virtuale, nel momento in cui si rendano necessarie conference call.

Negli ultimi anni, da semplice stanza che garantiva una comunicazione one-to-one, si è progressivamente evoluta – con l’introduzione di telefoni, di piccole postazioni e tecnologia audio e video – in una sorta di piccola enclave autonoma da non più di 10 o 12 mq. La dimensione ridotta rende opportuno un adeguato ricambio d’aria, nonostante non sia prevista una permanenza prolungata.

Le huddle rooms rappresentano un’area confortevole, tecnologica e di design che è oramai parte integrante della comunicazione e collaborazione di una forza lavoro dinamica, aperta alle tendenze tecnologiche e sociali, ed è particolarmente efficace per un segmento di utenti sempre più ampio che richiede maggiore flessibilità nel proprio lavoro.

Questi spazi offrono infatti un approccio più flessibile per svolgere la propria attività in un ambiente meno formale – rendendoli un catalizzatore per i millennial – che cercano un’oasi di collaborazione.

Rispetto a qualche decennio fa in cui la tecnologia di collaborazione era integrata e limitata solo a grandi e costose sale riunioni, l’implementazione di comodi micro-ambienti, corredati da servizi audio e video conferenza, sta diventando strategica nel supportare la cooperazione sia per i dipendenti interni che per quelli remoti nel sentirsi inclusi e parte attiva della conversazione.

Non solo, all’interno di questi ambienti, confortevoli e connessi, risulta più semplice incoraggiare un team di lavoro nel condividere obiettivi e strategie.

Le huddle rooms più evolute tecnologicamente presentano i seguenti vantaggi:

•          PRENOTABILITÁ - con sistema intelligente IOT (Internet of Things)Technology

•          BENESSERE ACUSTICO – con inserimento pannelli acustici a soffitto

•          QUALITÁ DELL'ARIA grazie a sistemi VMC (Ventilazione Meccanica Controllata) di mandata/ripresa  e filtrazione dell'aria

•          ILLUMINAZIONE DIMMERABILE E PROGRAMMABILE

•          SANIFICAZIONE dell'ambiente tramite applicazione alla VMC (Ventilazione Meccanica Controllata) di IONIZZATORE AL PLASMA che DISTRUGGE VIRUS e AGENTI PATOGENI.

Sei interessato?  Vuoi approfondire l’argomento o valutare per la tua azienda i vantaggi e la possibilità di una HUDDLE ROOM ?  Contattaci, assieme troveremo la soluzione a misura delle tue necessità.

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Negli  uffici e nei luoghi di lavoro l’uso appropriato del colore raggiunge molteplici obiettivi:

La scelta delle soluzioni cromatiche ha la finalità di rendere tutti gli ambienti, anche quelli più impersonali, asettici o privi di calore, un luogo dove poter trovare energia, vitalità, stimoli, comfort, dinamismo.

Nuovi uffici con un duplice obiettivo: rappresentare il core value aziendale ed essere punto di riferimento fisico per le persone che in quel luogo lavorano, in quei valori si riconoscono...

Ogni facility manager o responsabile del personale deve sapere che in base alla tipologia di lavoro svolto un colore è più adatto di un altro ed esserne consapevoli, tenendo conto di ciò, renderà sicuramente le risorse umane più performanti traducendosi in maggiori guadagni o minori costi.

“I colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni.” (Pablo Picasso)

Facciamo una breve carrellata sui colori e le loro peculiarità:

↑ Frequentemente si ricorre al colore rosso, storicamente e simbolicamente legato al potere, utilizzandolo per infondere coraggio e volontà di successo - Nella hall di rappresentanza il colore rosso comunica energia e vitalità nell’attività svolta dall’azienda.

Quindi se doveste trovarvi ad arredare una sala riunioni, piuttosto che un ufficio direzionale; un’area break o una operativa,  una reception, una sala corsi (e l’elenco potrebbe proseguire) quali colori utilizzereste per raggiungere gli obiettivi sopra menzionati?

Niente panico, siamo qua noi, che applichiamo abitualmente queste tecniche per fornire soluzioni  che soddisfino le esigenze dei ns. clienti.      Contattateci!!

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  1. Analisi del problema

Con l’arrivo in Italia degli uffici open space, nell’ambito degli ambienti di lavoro si è presentata una nuova sfida per i designer ed i progettisti, la gestione del rumore.

Quando si lavora a stretto contatto con altre persone rimanere concentrati può essere un impresa ardua: il continuo ticchettio delle tastiere, le voci dei colleghi, il telefono che squilla, sono tutti elementi che infastidiscono e che portano ad un calo di concentrazione e produttività.

Inoltre quando in questo tipo di situazioni si crea il così detto effetto Lombard, ovvero la tendenza involontaria dei parlanti ad aumentare l'intensità della loro voce in presenza di un rumore di fondo che interferisce con la comprensione della voce umana, portando ad un circolo vizioso di inquinamento acustico che finisce per creare confusione e fastidio.

Negli anni un corretto comfort acustico negli ambienti diventerà fondamentale come lo è oggi l’aria condizionata non solo per gli uffici, ma anche in ambienti come ristoranti, sale conferenze, sale riunioni, negozi, scuole, ospedali.

Pannelli fonoassorbenti in appoggio a scrivania
  1. Progettazione acustica

Ma come fare per ovviare al problema?
Le strada da percorrere è una soltanto, una corretta progettazione acustica.

Per prima cosa occorre effettuare un rilievo dell’ambiente, definire le dimensioni degli elementi (muri, finestre, porte, soffitto, pavimento, arredi presenti etc…) ed i materiali che li compongono. Un volta raccolti questi dati, attraverso un software di calcolo dedicato si ottiene il tempo riverbero presente nella stanza prima dell’intervento ed il valore ottimale da raggiungibile dopo l’intervento in base alla tipologia ed al quantitativo del prodotto utilizzato.

Ascolta le differenze pre e post intervento!

  1. Le tipologie di prodotti

Esistono due principali categorie di prodotti utilizzabili per trattare acusticamente un ambiente: I pannelli ed i rivestimenti.

I pannelli fonoassorbenti sono realizzati in fibra di poliestere e rivestiti in tessuto. Sono adatti a varie configurazioni; possono essere infatti installati a soffitto, a muro, agganciati o appoggiati a scrivania, sospesi oppure messi a centro stanza.

I rivestimenti fonoassorbenti sono elementi da muro o soffitto molto di impatto. In legno, metallo, licheni, stabilizzati o addirittura in leghe preziose, questi elementi associano acustica ed architettura andando a creare effetti visivi piacevoli e ricercati.

  1. Fonoassorbente vs Fonoisolante

Quando si parla di acustica, un profano solitamente confonde e fa coincidere i concetti di fonoassorbenza ed isolamento acustico che tuttavia sono due elementi differenti anche se in parte collegati.

La fonoassorbenza infatti permette di migliorare l’acustica degli ambienti riducendo il riverbero, di conseguenza in un ambiente trattato acusticamente non ci sarà più bisogno di alzare la voce per comunicare con i colleghi ed il livello di rumore in uscita da quell’ambiente sarà inferiore.

L’isolamento acustico, come intuibile, si occupa invece di isolare acusticamente gli ambienti, impedendo alle onde sonore di propagarsi da un ambiente all’altro.

Gli elementi fonoassorbenti non possono isolare acusticamente gli ambienti ma, come già spiegato, possono aiutare ad evitare che ulteriore rumore venga prodotto.
La risoluzione di problemi di isolamento acustico richiede però un approfondimento dedicato, e lo tratteremo in un altro articolo. 

Pannelli fonoassorbenti a soffitto
  1. Conclusioni

Gli uffici moderni, spesso separati da partizioni vetrate e dove sono presenti grandi finestre (tutti elementi riflettenti che amplificano il riverbero), soffriranno maggiormente di problemi di acustica, ed una valutazione iniziale è necessaria per non trovarsi a dover ricorrere in un secondo momento a soluzioni tampone.

Attraverso la nostra esperienza possiamo guidarti fin dal principio verso una corretta progettazione acustica con elementi di design che possano impreziosire, e rendere il tuo ufficio un posto migliore dove lavorare serenamente ed in maniera produttiva.

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